VEDRAI CHE E’ BELLO VIVERE
 
Una narrazione-concerto nella quale le voci delle vittime, dei carnefici, dei testimoni di una delle più tragiche pagine della Storia si intrecciano, restituendone la drammaticità e l’orrore, ma riuscendo anche a suggerire una possibilità di riscatto, di espiazione, di nuova vita.
 
La tragedia delle persecuzioni naziste viene ripercorsa attraverso le parole di chi l’ha vissuta, dai primi segnali di pericolo alla liberazione dei campi di sterminio, nel tentativo di far comprendere l’enormità di quanto accaduto.
 
Gli attori conducono così lo spettatore in un percorso di grande impatto emotivo, reso particolarmente coinvolgente dalle musiche proposte completamente dal vivo dai Flexus, che affrontano, oltre a brani originali, pagine di Fabrizio De Andrè, Boris Vian, Ivano Fossati.
 
La forma di concerto lo rende particolarmente fruibile e interessante anche per un pubblico giovane: pur trattandosi di una forma di teatro musicale essenziale che non cade nel pietismo o nella commozione ma che vuole proporre i fatti con la crudezza e  la spietata lucidità che li ha caratterizzati, veicola infatti emozioni e modi di leggere la realtà più vicini alla nostra contemporaneità di quanto lo possano essere altri linguaggi.
 
Il titolo è la citazione di una poesia scritta da un anonimo piccolo recluso del campo di concentramento di Terezin, il “campo dei bambini”: un messaggio di speranza da un mondo che non sembrava poterla più trovare in sé.
 
Produzione: Bel.Teatro / Caotica Musique
Cast: Federica Santinello, Samuele Giovagnini, Gianluca Magnani, Daniele Brignone, Enrico Sartori, Alessandro Albarelli
di autori vari