Condizionatore di notte: consigli per l’utilizzo

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Il condizionatore d’estate può essere un vero e proprio salva vita, sia durante il giorno ma soprattutto durante una notte calda e afosa, in cui il caldo ci impedisce di dormire e riposare correttamente.

Utilizzare il condizionatore di notte può però rischiare di procurarci un malanno, dal mal di gola e raffreddore al mal di testa e altri dolori muscolari. Questo accade a causa di una temperatura interna molto secca e bassa contro una temperatura esterna più umida.

Come si può quindi rinfrescare l’ambiente nella maniera corretta evitando di ammalarsi? Ce lo spiega l’assistenza condizionatori a Firenze consultabile su questo sito web!

Come impostare il condizionatore di notte

Durante il sonno, nel corso di una nottata estiva molto calda, il nostro corpo tende a rimanere scoperto o coperto solamente da un lenzuolo per tutta la notte. In questo modo però la temperatura corporea si raffredda, di conseguenza il mattino, dopo al risveglio, c’è la possibilità di avvertire dolori muscolari o contratture.

In genere, anche di giorno, la differenza tra la temperatura esterna ed interna non dovrebbe mai essere più bassa di 6-7 gradi; durante la notte però sarebbe ancora meglio se l’escursione termica fosse ancora inferiore, il condizionatore dovrebbe quindi far scendere la temperatura di 2 o 3 gradi rispetto alla temperatura iniziale.

Un altro consiglio è quello di impostare la ventola al minimo per evitare di essere sottoposti ad un flusso d’aria costante per molte ore, evitando in questo modo di prendere un raffreddore. Un ulteriore vantaggio che ne deriva è il fatto che un condizionatore impostato al minimo sarà completamente silenzioso, favorendo così il riposo.

Come diminuire l’umidità

Oltre al caldo, durante una calda nottata estiva anche l’umidità può diventare nostra nemica; riuscire ad addormentarsi con determinate temperature risulta impossibile.

Accendere il condizionatore ed impostarlo al massimo può essere fatale in questa situazione, garantendo di ammalarci e prendersi un bel mal di gola. In questi casi torna utile il deumidificatore, che acceso qualche ora prima di coricarsi e spento poco prima di addormentarsi diminuisce l’umidità presente nell’ambiente. È fondamentale ricordarsi di spegnerlo prima del sonno, altrimenti si rischia di far abbassare troppo la percentuale di umidità.

È infatti l’umidità a farci percepire la temperatura molto calda, per questo motivo trovare la giusta percentuale senza grossi squilibri può garantire il clima giusto per riposare correttamente. Il deumidificatore è preferibile al climatizzatore soprattutto per le persone che soffrono di allergie o problemi respiratori; il naso tappato spinge a respirare con la bocca, riscaldando e umidificando l’aria respirata. Questo porta ad aumento della tosse e affanno.

È importante evitare gli eccessi anche per risparmiare ed evitare grandi consumi di energia, molto probabili dati dall’accensione prolungata del condizionatore durante tutta la notte. Bisogna inoltre ricordarsi di non eccedere nemmeno con la temperatura impostata; è consigliabile non scendere sotto i 24 gradi, salvo eccezioni come temperature che raggiungono (e talvolta superano) la soglia dei 40 gradi.

Altri accorgimenti per sfruttare al meglio l’aria condizionata

Prima di installare un condizionatore è fondamentale riconoscere il punto esatto della casa in cui posizionarlo; deve essere un luogo strategico, che possa raggiungere i punti interessati ma che non sia troppo vicino e diretto a noi. Una volta che è stato scelto il punto corretto non bisogna dimenticare che il dispositivo è dotato di alette, le quali possono essere fisse o in movimento. Questo garantisce un maggiore movimento del flusso d’aria, la quale può raggiungere molti più punti della casa.

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