Videocorsi vs DAD: perché scegliere l’uno o l’altro

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Videocorsi vs DAD: due modi di fornire formazione a due platee completamente diverse, eppure ci sono punti in comune tra questi metodi di insegnamento.
Da poco più di un anno a questa parte sono entrati a far parte del nostro gergo quotidiano (specie per le famiglie con figli nell’età della scuola dell’obbligo, ma non solo, come vedremo) tutta una serie di termini di cui prima, francamente, ignoravamo l’esistenza, anche se già esistevano: tra questi spicca quello della cosiddetta DAD, acronimo di Didattica a Distanza.
Questo perché, a causa dell’emergenza derivata dalla pandemia da Covid-19, la didattica e l’apprendimento scolastico hanno subito una vera e propria rivoluzione, costringendoci anche a rivedere le nostre certezze, come quella della frequenza scolastica quotidiana in presenza.
Mentre i videocorsi, che fanno parte della cosiddetta FAD (anche nota come Formazione a Distanza), esistono già da tempo e sono parte integrante della realtà lavorativa di tutta una serie di professionisti già da diversi anni.
In questo testo ci proponiamo di spiegare in cosa consistano entrambe le realtà, sottolineandone pro e contro e arrivando a capire i vantaggi della scelta di un metodo rispetto all’altro.

Videocorsi vs DAD: differenze e affinità

Iniziamo questa disamina parlando dei videocorsi, anche chiamati, come si è visto in precedenza, FAD: questa è una realtà che esiste da diversi anni, anche se si è evoluta nel tempo.
Si tratta infatti della formazione a distanza, tramite videocorsi, appunto, per tantissimi professionisti operanti in tutta una serie di settori diversi, tra cui architetti, ingegneri, geometri, periti agrari, periti industriali, ma anche medici ed insegnanti.
La formazione a distanza nasce come aggiornamento, utile per i professionisti sopra citati e all’inizio consisteva in corsi in presenza, spesso della durata di diverse ore, con parti teoriche e pratiche e includeva anche test finali, utili a conseguire certificazioni indispensabili per continuare ad esercitare la professione. Questi corsi venivano spesso organizzati nel fine settimana, in modo da consentire ai vari professionisti di poter presenziare; ovviamente ha avuto un grande impatto in questo senso, la diffusione di internet, che ha reso possibile la frequenza dei corsi a distanza, ad orari e in giornate che possono essere scelti in base alle varie esigenze.
Questo ha comportato un indubbio risparmio economico per le varie figure professionali coinvolte: potendo frequentare i videocorsi da casa, non è più necessario spostarsi per le conferenze.
Inoltre, potendo scegliere in autonomia giorni ed orari dei videocorsi, si intuisce che tutto è molto più comodo e gestibile, anche considerando gli impegni derivanti dalla professione esercitata.
Certo, si tratta di videocorsi a pagamento, ma i costi sono decisamente contenuti e poi si possono anche ottenere i vari riconoscimenti necessari (i cosiddetti corsi accreditati forniscono un determinato numero di crediti, indispensabili per legge in tanti settori professionali).
Esistono numerosi portali che offrono questo genere di servizio, tra i quali uniformare.it, che vanta tutta una serie di corsi per diversi tipi di professionisti, può essere utile dare un’occhiata alla proposta offerta per farsi un’idea di cosa intendiamo.
Anche perché i videocorsi consentono di ottenere una formazione mirata a migliorare le skills, ovvero le competenze, dei singoli professionisti, in modo da arricchire il proprio curriculum, cosa che è sempre utile in un mondo sempre più competitivo.
Parlando di DAD, invece, ci riferiamo al vero e proprio insegnamento scolastico, che può riguardare la scuola dell’obbligo, come le scuole superiori primarie e secondarie, ma anche i corsi universitari.
La Didattica a distanza non è un’invenzione dell’anno scorso, anche se sono in molti a crederlo: in realtà esiste da qualche anno ormai, ma solo da quando si è verificata l’emergenza da Covid-19 è diventata di pubblico dominio, poiché di fatto tutti gli studenti italiani si sono trovati ad affrontare questo tipo di insegnamento via computer.
Cosa che, diciamolo, ha messo a nudo notevoli carenze sia a livello organizzativo che pratico: sembra una banalità, ma non tutti dispongono di una connessione ad internet efficiente e le famiglie con più figli hanno dovuto attrezzarsi con più PC o tablet per consentire a tutti di frequentare le lezioni.
Lezioni che si ponevano come obiettivo quello di sostituire a tutti gli effetti l’insegnamento in presenza, tanto vituperato, ma poi tanto desiderato nel periodo pandemico.
Va detto, però, che dopo un momento di iniziale e obiettiva difficoltà per il settore scolastico, si è riusciti ad implementare il servizio e la DAD ha potuto espletare quello che era il suo compito, consentendo ai bambini e ai ragazzi coinvolti, di completare la loro formazione scolastica, in attesa di riprendere le lezioni regolarmente.
Quindi, possiamo dire che in un discorso di Videocorsi vs DAD, la differenza principale stia nei fruitori di questi due servizi: professionisti nel primo caso, studenti nel secondo; ma c’è anche da dire che, mentre la DAD si svolge prevalentemente dal vivo, i videocorsi possono anche essere registrati e visionati quando serve.
Inutile dire che entrambi si servono della rete come mezzo di diffusione dell’insegnamento, offrendo alle diverse platee coinvolte la possibilità di accrescere le proprie conoscenze in un modo nuovo e flessibile rispetto ai metodi tradizionali, definiti in presenza.

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